Componenti di laboratorio

Componenti di laboratorio IML Swiss per odontotecnici

Dall’impronta al restauro definitivo, il laboratorio deve poter riprodurre con precisione posizione, piattaforma e orientamento dell’impianto. La componentistica IML collega flusso analogico e digitale in un unico ecosistema.

01

Analoghi implantari e transfer di impronta

Gli analoghi riproducono nel modello la connessione implantare. I transfer open tray sono indicati quando è necessario mantenere la posizione del transfer nell’impronta; i closed tray consentono una procedura di riposizionamento più semplice nei casi selezionati.

La scelta dipende da numero, parallelismo e accessibilità degli impianti.

02

Dal modello master al restauro definitivo

Le Ti-Base costituiscono l’interfaccia in titanio per sovrastrutture CAD/CAM in zirconia o altri materiali protesici. Gli scanbody trasferiscono al software posizione, orientamento e piattaforma implantare durante la scansione intraorale o da laboratorio.

Ogni passaggio deve utilizzare componenti coerenti con sistema e piattaforma.

03

Compatibilità con scanner e software

Le librerie IML supportano la progettazione digitale e collegano scanner, software CAD e produzione CAM. Prima di iniziare il caso è necessario verificare la versione della libreria, lo scanbody e la Ti-Base associata.

I download aggiornati sono organizzati nell’area Sistemi Digitali.

04 - QUADRO DI RIFERIMENTO

Confronto tecnico.

COMPONENTEFLUSSOFUNZIONE
Transfer open trayAnalogicoTrasferimento diretto della posizione
Transfer closed trayAnalogicoImpronta con riposizionamento
AnalogoAnalogico/digitaleReplica della connessione nel modello
ScanbodyDigitaleTrasferimento della posizione al CAD

05 - IN SINTESI

Informazioni per una scelta consapevole.

Approfondimenti per professionisti

Nel metodo open tray il transfer rimane inglobato nell’impronta e viene svitato attraverso un’apertura nel cucchiaio; è utile per impianti multipli o non paralleli. Nel closed tray il transfer viene rimosso dalla bocca e riposizionato nell’impronta, semplificando la procedura nei casi singoli selezionati.

L’analogo riproduce nel modello di laboratorio la geometria della connessione dell’impianto presente nel paziente. Permette all’odontotecnico di costruire il restauro rispettando posizione, piattaforma e asse. Deve corrispondere esattamente al sistema implantare e al componente d’impronta.