SISTEMA IMPLANTARE JUPITER

Jupiter

Un sistema implantare versatile con un’unica piattaforma RP e una sola misura protesica, progettato per rendere lineare il passaggio dalla chirurgia alla riabilitazione.

01 — BLT · BLS · 2.9

Semplificato, ma versatile.

Jupiter riunisce impianto, strumentario e protesica in un ecosistema coordinato. La piattaforma unica RP semplifica l’identificazione dei componenti; i profili protesici sottocontornati sono pensati per favorire un’emergenza naturale. Il sistema è rivolto esclusivamente a professionisti qualificati: catalogo, IFU e valutazione clinica restano i riferimenti operativi.

01

Collo ridotto

Il diametro cervicale contenuto è progettato per ridurre le sollecitazioni sull’osso crestale e facilitare il posizionamento subcrestale secondo indicazione clinica.

02

Core conico

Il corpo snello e rastremato, insieme alle spire pronunciate, mira a sostenere la stabilità primaria anche in siti con disponibilità ossea limitata.

03

Apice autofilettante

L’apice autofilettante consente un’osteotomia ridotta; la punta arrotondata facilita il centraggio del sito e contribuisce a limitare il rischio di lesioni.

02 — Macrogeometria

Stabilità primaria e controllo dell’inserimento.

Il catalogo indica Jupiter per situazioni nelle quali può essere richiesto un approccio immediato. Il carico immediato è una decisione clinica: deve essere sostenuto da stabilità primaria adeguata, valutazione dell’occlusione e controllo del rischio biologico e biomeccanico.

03 - GAMMA DIMENSIONALE

Quattro diametri. Sei lunghezze.

DIAMETRO NOMINALELUNGHEZZEPIATTAFORMAFAMIGLIA CODICE
3,5 mm6 · 8 · 10 · 11,5 · 13 · 15 mmRPJUM35-…RP
3,8 mm6 · 8 · 10 · 11,5 · 13 · 15 mmRPJUM38-…RP
4,3 mm6 · 8 · 10 · 11,5 · 13 · 15 mmRPJUM43-…RP
5,0 mm6 · 8 · 10 · 11,5 · 13 · 15 mmRPJUM50-…RP

Collo H 1,00 mm · passo del filetto 2,20 mm · misure espresse in millimetri. Per il diametro nominale 3,5 mm, il catalogo riporta un diametro implantare di 3,60 mm.

04 - Protocollo chirurgico

Una sequenza dedicata alla densità ossea.

Il protocollo distingue la preparazione per osso compatto e per osso a minore densità, con frese progressive da Ø 2,0 a Ø 4,4 mm in funzione del diametro implantare. Gli stop colorati aiutano il controllo della profondità; il catalogo avverte che la preparazione con fresa supera di 0,7 mm l’altezza dell’impianto.

La cassetta è sterilizzabile a vapore e organizza strumenti e posizioni operative. Frese e strumenti sono realizzati in acciaio chirurgico. In prossimità di strutture anatomiche vitali occorre considerare la sovrapreparazione apicale indicata e attenersi alle IFU.

05 - Riabilitazione

Una piattaforma, un flusso protesico completo

La connessione RP accompagna tutte le fasi: guarigione, impronta, laboratorio, provvisori e restauro definitivo. La gamma include abutment Easy dritti e angolati a 15° e 25°, componenti rotanti e antirotazionali, soluzioni Multi-Unit, interfacce CAD/CAM, scanbody e opzioni per overdenture.

Gli impianti sono prodotti in titanio medicale grado 4; la componentistica protesica utilizza titanio grado 5. IML dichiara un controllo di precisione della connessione esagonale con tolleranza di cinque millesimi di millimetro. Il catalogo riporta inoltre marcatura CE secondo MDR 2017/745, FDA 510(k) e sistemi qualità ISO 9001 e ISO 13485.

Domande frequenti sul sistema impiantare Jupiter.

La gamma Jupiter comprende quattro diametri nominali — 3,5, 3,8, 4,3 e 5,0 mm — e sei lunghezze per ogni diametro: 6, 8, 10, 11,5, 13 e 15 mm. Tutte le configurazioni utilizzano la piattaforma protesica RP. La scelta della misura deve derivare dalla pianificazione clinica e radiologica e rispettare le istruzioni d’uso aggiornate.

Il catalogo descrive Jupiter come un sistema sviluppato per ottenere elevata stabilità primaria e per casi clinici nei quali può essere richiesto il carico immediato. L’idoneità non è però automatica: qualità e quantità ossea, torque di inserimento, distribuzione implantare e progetto protesico devono essere valutati dal clinico per il singolo caso.

Jupiter combina un core implantare snello e conico, spire pronunciate a doppio principio con passo di 2,20 mm, apice autofilettante e punta arrotondata. Il collo di diametro ridotto è progettato per diminuire lo stress nell’area crestale e facilitare il posizionamento subcrestale. Il protocollo chirurgico deve sempre seguire diametro e densità ossea.

La piattaforma RP coordina viti di guarigione, abutment provvisori, abutment Easy dritti e angolati, componenti d’impronta e da laboratorio, soluzioni Multi-Unit, componenti CAD/CAM e opzioni per overdenture. Codice, altezza, indicizzazione e vite devono essere verificati sul catalogo prima dell’ordine o dell’utilizzo clinico.

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